Lo sport che agisce sulla cellulite

Lo sport fa bene, si sa! Ma anche per la cellulite???

In generale fa bene alla salute, ma anche alla parte più emozionale di ognuno di noi, perchè ci consente di ‘scaricare’ tensioni, emozioni, lo stress della quotidianità sempre molto intensa.

Gli sportivi hanno la cellulite?

Viene allora da pensare che gli ‘sportivi’ stiano tutti benissimo, siano sereni e che, specialmente per le amiche che fanno sport regolarmente, non abbiano la cellulite…
Tolti coloro che lo sport lo praticano per professione, e che, quindi, improntano ogni loro azione quotidiana focalizzati sulla prestazione sportiva, tutti gli altri fanno sport per divertimento, per passione, per benessere, per dimagrire, per essere più belli…
Se i primi sono seguiti da staff di professionisti di diverso genere e grado e il loro corpo (strumento di lavoro) viene curato nei minimi dettagli, gli altri si approcciano all’attività fisca in maniera ciascuno diversa e più o meno consapevole.
Capita, quindi, di incontrare persone che fanno sport con regolarità, anche piuttosto intesto, con corpi non sono proprio scolpiti, tonici, perfetti.
Capita, quindi, di incontrare donne molto dedite all’attività sportiva con la cellulite!
Perchè? Non si era detto che una costante attività fisica, accompagnata da una corretta alimentazione e un buon stile di vita favorisce il microcircolo, lo smaltimento degli accumuli di adipe localizzati e delle tossine?
Non è vero che si raccomanda sempre di eseguire attività fisica in presenza di cellulite?
Il movimento e una corretta attività fisica aiutano a  migliorare il tono muscolare, riattivano la circolazione sanguigna, prevengono la stasi linfatica. Questi sono dati oggettivi.

Si trascura spesso di dire, invece, che gli sforzi esagerati e prolungati possono aggravare il problema: il muscolo eccessivamente stimolato, infatti, produce acido lattico che, in grandi quantità, incide negativamente sulla circolazione; un sistema circolatorio poco funzionale come è quello affetto da cellulite, fatica a smaltire.

Gli sport anticellulite

Da quanto descritto sopra si comprende che non tutta l’attività fisica fa bene, occorre scegliere quella più adatta.

E qual’è?

  • tutti gli allenamenti aerobici poco intensi che prevadano un’attività muscolare costante, senza interruzioni, scatti, ripetute. Questo stimola la circolazione e, in un arco di tempo corretto (nè troppo breve, che non stimola il metabolismo, nè troppo lungo, che produce eccessivo acido lattico), brucia le riserve adipose
  • tutte le attività che mantengono la frequenza cardiaca bassa per un giusto tempo (30-45 minuti almeno)
  • tutti gli sport privi di movimenti bruschi, traumatici, scatti e che non caricano eccessivamente sugli arti inferiori (come la bici leggera, il jogging, il nuoto, il ballo, la camminata veloce…)
  • tutte le attività che guidano il movimento con il respiro (come lo yoga e il pilates)

A costo di essere noiosa, rimane fondamentale sostenere lo sport con un corretto piano alimentare (di cui abbiamo parlato in altre occasioni e certamente torneremo sull’argomento).

AL7I7357Sul piano dell’informazione cellulare, noi abbiamo visto che si può fare davvero molto per la cellulite. Una delle nostre acque, ‘Body Slim’, è proprio strutturata a tal fine. Il codice di cui è dotata fa si che agisca direttamente sulla circolazione elettrica tissutale. Spruzzata prima dell’attività fisica, oltre ad incentivare l’attività circolatoria, aumenta il potenziale elettrico muscolare, incrementando anche la resa del muscolo stesso durante la sessione di allenamento.

Un modo molto diverso di concepire la cellulite: per noi non è un inestetismo ma una disarmonia e, in quanto tale, va riequilibrata!

Se ti piace il nostro approccio, sappi che ogni acqua EV affronta questioni estetiche secondo questo nuovo paradigma ‘olistico’, centrato sulla persona nella sua ‘interezza’ di corpo – mente – emozioni.

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Barbara Moschetti

 

Depurazione è la parola chiave della Primavera

IL CORPO ANTENNA

Il corpo è un’antenna, lo ribadisco in ogni occasione; ed in quanto tale è intimamente connesso con la Natura. Ne avverte i ritmi, ne segue i flussi, obbedisce alle sue leggi. Si adatta ai cambiamenti climatici ed energetici, continuamente e, per farlo, mette in funzione tutte le sue risorse omeostatiche. Anzi, andando oltre al concetto di connessione, non rischio di essere smentita se affermo che il corpo è Natura.

PRIMAVERA E MOVIMENTO

Dalla Natura il corpo trova gli strumenti e le risorse per compiere al meglio questo lavoro ciclopico e l’alimentazione ‘dovrebbe’ essere la più importante fonte di ricarica energetica del corpo (e non solo). ‘Dovrebbe’ perchè oggi non è più così e le cause sono tanto note quanto non affrontabili in questa sede. In ogni caso, attraverso una corretta scelta alimentare, è possibile imprimere alla nostra struttura energetica, tutte le informazioni e gli stimoli necessari per sintonizzarci facilmente con il cosmo. Se d’inverno queste energie si ritirano in loro stesse, in primavera tutto rifiorisce e si esprimono le energie maturate lentamente durate l’inverno. Il corpo antenna avverte tutto ciò e risponde con vivacità rinnovata; sente il bisogno di muoversi. Si tratta in primo luogo di un movimento interiore che non sempre viene assecondato dall’esterno. Questa incongruenza può creare una certa affaticabilità, irritabilità, insofferenza: è la fatica spesa a sintonizzare pulsioni intellettuali, emotive interiori con le azioni esterne.

IL FEGATO E LA SUA ATTIVITA’ – DEPURAZIONE

Nella medicina cinese la primavera rappresenta la fase di passaggio dallo yin invernale allo yang estivo e l’organo che più sostiene questo transito è il fegato: responsabile del libero fluire delle energie del corpo, è particolarmente attivo in questa stagione ed ha, quindi, necessità di essere sostenuto. Un fegato in disequilibrio manifesta alcuni sintomi tipici: irriitabilità, gonfiore, ritenzione dei liquidi, talvolta vertigini a seguito di sbalzi di pressione e difficoltà digestive. Le funzioni di depurazione e smaltimento delle tossine del fegato sono particolarmente attive in primavera. Ciò è noto anche nella cultura occidentale.

LE RISPOSTE DALLA NATURA PER DEPURARE E DRENARE

tarassaco_fotoSolo osservando la natura e tutti i prodotti che spontaneamente offre in questa stagione, ci rendiamo conto di quanto siano importanti in questo periodo dell’anno più che in altri, la depurazione e il drenaggio. Ottime allora le verdure verdi fresche ricche di clorofilla: il tarassaco in particolar modo, per le sue proprietà depurative note anche nella fitoterapia occidentale. Bene anche carciofi, cardi ed asparagi, che favoriscono lo smaltimento delle tossine e il transito intestinale. In linea generale ricordiamoci che il corpo sta impegnando gran parte della sua energia nel risveglio post inverno; un’alimentazione leggera, ricca di nutrienti semplici da digerire e veloci da trasformare in energia spendibile, aiuterà ciascuno di noi in questo passaggio.

Una grossa mano ce la possono dare alcune delle nostre acque vibrazionali:

pancia

DETOX, che favorisce proprio lo smaltimento delle tossine, agisce sul gonfiore addominale

BODY FLOW, che agevola il drenaggio del linfedema

Leggi le loro funzioni e abbinale ad uno stile di vita corretto, che utilizzi un’alimentazione naturale, a base di prodotti di stagione e una costante attività fisica aerobica. Proprio perchè la primavera è la stagione del movimento (energetico, emozionale e fisico), ciò che porta maggiormente disequilibrio al nostro corpo è proprio la stasi. Bloccare l’impulso alla vitalità, così manifesta in questi giorni, sia fisica che intellettuale, ci fa proprio male! Via libera alle azioni, alle idee, alla creatività, allora!

La redazione
Barbara Moschetti

 

La memoria dell’acqua

Cos’è la MEMORIA DELL’ACQUA?

Nel 1988, il famoso e discusso immunologo francesce Jacques Benveniste pubblicò sulla prestigiosa rivista scientifica ‘Nature’ le prove scientifiche della capacità dell’acqua di mantenere memoria/traccia, più propriamente detta INFORMAZIONE di sostanze in essa disciolte o diluite.

Cosa si intende per ‘memoria dell’acqua’?

La definizione ‘memoria dell’acqua’ si riferisce alla capacità che questo elemento ha di conservare l’impronta delle sostante con cui è venuta in contatto. Grazie ai risultati delle ricerche di Benveniste, quindi, si sarebbero spiegati scientificamente i principi su cui è basata l’omeopatia; è altrettanto vero che tali scoperte avrebbero scardinato conoscenze consolidate di fisica, chimica e medicina, portando un nuovo e rivoluzionario puntro di osservazione della materia…e non solo. I cambiamenti sono sempre difficile e ci vuole tempo, la storia insegna ed, infatti, il mondo accademico, ovvero la comunità scientifica bocciò all’epoca questi dati e tutti quelliche seguirono per mano di tanti altri scienziati che proseguirono questi studi.

memoriaacqua2

Come funziona?

L’acqua agisce in due modi:

  1. da RECETTORE: è in grado di ricevere le frequenze d’onda e di memorizzarle;
  2. da TRASMETTITORE: trasmette le frequenze delle onde memorizzate (informazione).

Fu Luc Montagnier, premio Nobel per la medicina, a scoprire che l’acqua era in grado di interagire con le sostanze in essa disciolte, di stabilizzarle e di formare a sua volta strutture (definite per la loro dimensione ‘nanostrutture’).  In seguito Emilio Del Giudice mostrò come l’acqua fosse in grado di organizzarsi in ‘domini di coerenza‘.  Capì anche che l’acqua, il miglior solvente universale, è in grado di memorizzare le informazioni ricevute dai solidi con cui entra in contatto; non solo, è in grado di aggregarle in gruppi di molecole definite ‘biocluster’, veri e propri domini di acqua coerenti, dotati di un proprio Campo Elettromagnetico, attraverso il quale avviene un continuo scambio di informazioni.

Ecco spiegata l’omeopatia e tutti i rimedi che prevedono la diluizione e la dinamizzazione di sostanze che intervengono ed interagiscono con lo stato di benessere del corpo grazie all’informazione che portano e non attraverso la loro componente materica.

Argomento sempre molto interessante. Noi lo ‘pratichiamo’ tutti i giorni.

Se ti va di approfondire, ti segnalo la sitografia:

Che cos’è la memoria dell’acqua

La memoria – informazione dell’acqua

Barbara Moschetti

 

UN NUOVO UMANESIMO: LA BIOQUANTICA

La Bioquantica

L’utilizzo di neologismi scientifici come “bioquantica” trova la necessità di definire i confini di discussione o di interazione con altre discipline che pragmaticamente hanno già una collocazione comunemente accettata.
Resta complesso generare definizioni diverse se non definiamo in precedenza il contenitore adeguato che si prepara a raccogliere tutti i contributi matematici, filosofici e fisiologici.

Il contenitore “scienza” racchiude in sè tutti gli esperimenti eseguiti da persone diverse in tempi diversi e in luoghi diversi che presentano le medesime risoluzioni ed è accettatile considerare un 10 / 20% di scarto dovuto a fenomeni “strani” e non valutabili; per cui una teoria è valida quando la stessa risponde al 85 / 90% del quesito e rimane valida finché qualcuno non la invalida presentando una soluzione al problema che si avvicina maggiormente al 100% e fatto questo la teoria rimarrà valida fino al successiva teoria. Di certo non sappiamo nulla.

E’ mia convinzione la necessità di verificare la possibilità di un nuovo contenitore che sia sufficientemente “malleabile” per contenere la fisica quantistica. Non è più possibile non ammettere le energie fluttuanti e
l’interazione del soggetto con l’oggetto, il prof. Piccardi ha speso la sua attività scientifica con innumerevoli esperimenti che mostrano chiaramente le differenze esperenziali valutando uno stesso precipitato chimico eseguito in tempi, luoghi e condizioni diversi. Nello stesso tempo accettare l’evoluzionismo darwiniano di come la forma biologica evolve nell’adattarsi all’ambiente per sopravvivere senza accettare che l’ambiente trasmette e il dna nucleico cellulare riceve e ne evidenzia in esperienza genica generando una mutata gerarchia tra molecola chimica e segnale esterno non è più possibile. Oggi la nuova branca della genetica definita epigenetica descrive razionalmente di come l’acetilizzazione o la metilizzazione degli istoni, che
ricevono il segnale, permettono una riprogrammazione effettiva della conformazione degli amminoacidi proteici. Bruce Lipton descrive di come questi “segnali” influiscono direttamente sullo sviluppo e movimento delle proteine, determinando “segnale” anche il pensiero del soggetto.

Biofotoni

Albert Fritz Popp definisce questi “segnali” biofotoni e ne fotografa, non solo la circolazione attraverso le strutture biologiche, ma individua una trasmissione da parte delle cellule all’esterno della massa biologica. Lo stesso prof. Popp afferma che una cellula si ripara da sola, nel giro di 24 h, se riceve un corretto biofotone anche con un’intensità più bassa. Ma per ricevere o trasmettere un biofotone è necessario trovare la fonte energetica che ne consente il funzionamento. Emilio Del Giudice valuta in 300 W la quantità di corrente media necessaria alla vita biologica di un essere umano e già il biologo Albert Szent-Gyorgyi nel 1937 si era posto il problema che la biologia si è sempre occupata di tutti i componenti della materia vivente ad eccezione dei campi elettromagnetici a cui è sottoposta. Tutte le reazioni biochimiche nella materia vivente rimangono inspiegabili se non si chiarisce come possono avvenire reazioni ossido-riduttive che comportano trasferimenti di elettroni. Per far passare l’atomo dallo stato di quiete allo stato eccitato occorre una transizione indotta da una fluttuazione del campo elettromagnetico del vuoto, sotto forma del fotone, la cui energia coincida con l’energia necessaria per il salto di configurazione (12 ev).
Basta fare dei semplici calcoli, ovvero moltiplicare il numero di cellule (37.200 miliardi) per la quantità di Ev necessari a strappare un elettrone potenziale elettrico di ciascuna che ci accorgiamo immediatamente delle
incredibili potenzialità “energetiche” del nostro corpo.
Nel 1981 il prof Popp ha dimostrato che il DNA è il principale emettitore di biofotoni. L’esistenza dei biofotoni rivaluta l‘efficacia di un’antica tecnica di guarigione come l’agopuntura. Nei punti cutanei di applicazione
dell’agopuntura, l’emissione di biofotoni è maggiore! Così anche la possibile esistenza dell’aura che alcune persone dicono di vedere attorno al corpo delle persone potrebbe essere associata a questo fenomeno. La variazione di colore dell’aura potrebbe corrispondere a una variazione di frequenza emissiva ed indicare un momentaneo stato di salute.

Il campo energetico del cuore

cuoreveicolo

Essendo dimostrato che esiste una circolazione di elettroni nelle strutture biologiche e quindi evidente lo sviluppo di un campo magnetico pulsato. Gli scienziati dell’Istitute of HeartMath, hanno dimostrato che il cuore umano genera un campo energetico più ampio e potente di tutti quelli prodotti da qualsiasi altro organo del corpo, compreso il cervello. Infatti, il campo elettrico, misurato dell’elettrocardiogramma (ECG), è all’incirca 60 volte più grande in ampiezza, di quello generato dalle onde cerebrali registrate da un
elettroencefalogramma (EEG). La ricerca di base presso l’Istituto di Heart Math, dimostra anche che: “le informazioni riguardanti lo stato emotivo di una persona, sono trasmesse in tutto il corpo attraverso il campo
elettromagnetico del cuore. I modelli ritmici dei battiti del cuore, cambiano in modo significativo quando sperimentiamo emozioni diverse. Non a caso il mito descrive la “forza dell’amore” come chiave esperenziale per raggiungere stati elevati di coscienza e se tutto ciò fosse molto più pratico?
Se i tratti epigenetici fossero influenzati da trasmissioni di campi magnetici toroidali “intenzionali” del cuore o della parte limbica del cervello (talamo e ipotalamo)?

L’acqua e il suo ruolo di ‘veicolo conduttivo’

Da questo nuovo paradigma altre considerazioni emergono: qualsiasi segnale trasmesso / ricevuto necessita di un veicolo conduttivo; nella materia biologica il componente conduttivo potrebbe essere l’acqua e l’elettrodinamica quantistica ne evidenzia i parametri e le potenzialità; come anche Emilio Del Giudice ha affermato che: ‘La rete di segnali elettromagnetici che si stabilisce nell’acqua è la rete di segnali che consente alle varie molecole di attrarsi tra di loro in modo selettivo, che poi è quello che accade nella materia vivente. Non si tratta di un processo casuale, ma di un processo regolato da un codice, come quello che si può avere nel DNA, o il codice della respirazione, o il ciclo di Krebs. Nel momento in cui si riesce a
controllare questo tipo di dinamica, chiaramente l’intera medicina cambia’. Va da sè che inviare telematicamente benessere tra un individuo che ne è provvisto ad uno che non ne ha, è possibile, anche se oggi ciò appare fantascientifico;

Estremizzando il concetto al gioco delle probabilità possiamo notare che

  1. esistono delle trasmissioni radio a banda ELF era utilizzate dalla Marina degli Stati Uniti e da quella Sovietica/Russa per comunicare con i sottomarini immersi. A causa dell’elevata conduttività elettrica dell’acqua salata, i sottomarini sono schermati dalla maggior parte di trasmissioni elettromagnetiche. I segnali nel campo di frequenze ELF, invece, possono penetrare molto più in profondità.
  2. Le onde cerebrali sono un’attività elettrica ritmica o ripetitiva del tessuto nervoso nel sistema nervoso centrale. Esse sono individuabili con tracciati grafici che evidenziano l’attività elettrica del cervello tramite la registrazione poligrafica dell’elettroencefalogramma.
    A seconda della frequenza, si dividono in:
    • onde Delta: sono caratterizzate da una frequenza che va da 0,1 a 3.9 hertz. Sono le onde che caratterizzano gli stadi di sonno profondo.
    • onde Theta: vanno dai 4 ai 7.9 hertz, caratterizzano gli stadi 1 e 2 del sonno REM.
    • onde Alfa: sono caratterizzate da una frequenza che va dagli 8 ai 13.9 hertz, sono tipiche della veglia ad occhi chiusi e degli istanti precedenti l’addormentamento.
    • attività Beta: vanno dai 14 ai 30 hertz, si registrano in un soggetto in stato di veglia, nel corso di una intensa attività mentale (ad es. durante calcoli matematici) e soprattutto da aree cerebrali frontali. [nota bene: per quanto riguarda questo tipo di oscillazione manca il requisito della periodicità. Si riscontra, invece, nella rappresentazione encefalografica, una desincronizzazione; per cui non si parla di “onde” ma di “attività”]
    • onde Gamma: vanno dai 30 ai 42 hertz, caratterizzano gli stati di particolare tensione.
  3. Il 99% delle nostre molecole sono formate da acqua (dipolo elettrico) in soluto salino.
  4. Il DNA nucleico cellulare, “srotolato” , è lungo 1 metro e quindi abbiamo 37.200 miliardi di metri di DNA in forma lineare. E’ stato accertato che il DNA nucleico riceve e trasmette.

Alessandro Martinelli

BIOQUANTICA

Scienza esatta…forse…

Cos’è la Bioquantica?

Leggendo una relazione preparata da Alessandro Martinelli per il suo intervento in occasione della prossima riunione all’interno del progetto EgoCreanet, mi viene voglia di scrivere un articolo e condividere (o forse più di uno, perché gli spunti sono davvero tanti).

Il tema di questo incontro è la di ‘Bioquantica’ e si incontra subito una difficoltà: qual è il contenitore adatto a contenere questo neologismo scientifico e tutto il suo bagaglio filosofico, matematico e fisiologico che rappresenta.

Il contenitore ‘scienza’,  di fatto presenta dei limiti: esso rappresenta tutta una serie di esperimenti effettuati da diversi soggetti in tempi e luoghi differenti e che portano a conclusioni simili, con un gap differenziale del 10-20%. Ciò significa che le teorie scientifiche si ritengono valide quando le stesse sono riproducibili al 85-90%. Scopriamo così che DI CERTO NON C’E’ PROPRIO NULLA!

E poi c’è da dire che la fisica quantistica non ci sta in contenitori rigidi; parlare di energie fluttuanti, di interazioni tra soggetto ed oggetto, tra l’uomo e  ambiente (anzi, tra la cellula e l’ambiente circostante), oggi è realtà.

Biofotoni e l’agopuntura cinese

Biofotoni

Albert Fritz Popp, nel definire i ‘biofotoni’, descrive proprio questa comunicazione, o meglio, parla di una trasmissione di dati dalla cellula verso l’esterno e dall’esterno verso la cellula. Il tutto grazie alla presenza nel corpo umano di grandi quantità di energie, ovvero di campi elettromagnetici che già il biologo Gyorgyi nel 1937 aveva compreso fossero fondamentali componenti della materia vivente. Il nostro corpo, insomma, è una centrale elettrica enorme ed emette biofotoni dal dna. E, udite, udite, da quali parti del corpo vengono emessi questi biofotoni? Avete presente i punti di agopuntura? Ebbene, in corrispondenza di questi punti si registra un’emissione maggiore di biofotoni! Tutto ciò potrebbe anche essere la spiegazione ‘scientifica’ dell’aura  che qualcuno riesce a vedere intorno ai corpi; e il fatto che si presenti in differenti colori, pare sia dovuto alla diversa frequenza di emissione dei biofotoni, conseguenza del personale stato di benessere di ciascuno.

Davvero tanta roba, vero?

Si parla anche di un altro tema nella ricerca: il campo energetico del cuore. Ma l’argomento merita uno spazio dedicato perché fa riferimento a recenti ricerche nel mondo della biologia e ad un nuovo modo di concepire la comunicazione tra i corpi. Tutto ciò merita una seconda puntata…

Intanto, se vi va di approfondire, cliccate qui per leggere la ricerca in versione integrale.

A presto!

Barbara Moschetti

MEMORIA DELL’ACQUA

Ma l’acqua ha una Coscienza?

La memoria dell’acqua è un tema tanto trattato in questi tempi.

Vuoi perchè la fisica quantistica, grazie a scienziati come Emilio Del Giudice e Giuliano Preparata, ha portato una ventata di nuova conoscenza e nobilitato la dignità dell’elemento Acqua.

Vuoi perchè Masaru Emoto, noto ricercatore giapponese, è riuscito a dimostrare, anche a chi proprio pratico di fisica e formule chimiche non è, che un cristallo d’acqua reagisce e si modifica a seconda dei diversi stimoli esterni che riceve.

water-memory

Più semplicemente ha reso noto che parole e suoni informano l’acqua alterandone la struttura.

Ho letto un articolo molto bello che parla proprio della relazione  tra l’acqua e la parola e di tutto il potenziale che questa relazione porta in sè di trasformare la realtà oggettiva della vita degli uomini, dei popoli, del pianeta. E, ovviamente, questo potenziale può esprimersi sia in positivo che in negativo.

Perchè è vero che l’acqua compone il pianeta così come l’essere umano per il 70% e, se le parole alterano il cristallo dell’acqua, ciò vale anche per quella dei corpi umani, dei laghi, dei fiumi, dei mari…

Cito dal libro La Scienza dell’Invisibile (M. Emoto – M. Citro, MacroEdizioni):

‘L’introduzione di acqua veicolante informazioni appropriate può agire sui liquidi organici riportandoli allo stato coerente’ e ‘Ancora una volta, è coerenza la parola chiave per comprendere come intensità molto deboli siano sufficienti a governare complesse funzioni cellulari.’.

La parola chiave, quindi, è ‘coerenza’, ed è l’obiettivo quotidiano della ricerca dei laboratori di Estetica Vibrazionale.

Clicca qui per leggere l’articolo in versione integrale https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/memoria_acqua/assonanze-memoria-dell-039-acqua

Buona lettura!

Barbara Moschetti

 

TRASFORMARE IL GRASSO IN ENERGIA

SEGNALI ELETTROMAGNETICI

Le Acque Vibrazionali, a base di acqua supercoerente, sono tecnologie portatrici di segnali elettromagnetici inseriti nella loro struttura. Ogni segnale determina la corretta sequenza genica nella struttura a cui il messaggio è destinato. Che ci si rivolga, quindi, ad un tessuto muscolare, piuttosto che adiposo, le informazioni attivano processi di rigenerazione, nutrimento, trasformazione.

ACCUMULO DI ADIPE

Per chiarire, prendiamo uno degli inestetismi più ‘sentiti’ nella società moderna: l’accumulo di adipe localizzato o diffuso. Possiamo definirlo inestetismo finchè non pregiudica la salute dell’individuo, diventando terreno fertile per lo sviluppo di numerose patologie. Prevenire o ridurre i contorni generosi e, soprattutto, il grasso addominale, diventa, quindi, argomento interessante non solo ai fini estetici. E, tenendo conto dell‘implicazione emotiva che sta dietro all’accumulo di peso, ecco che parlare di ‘inestetismo’ diventa davvero restrittivo!

COME INTERVENGONO LE ACQUE VIBRAZIONALI

Il paradigma entro il quale si  muovono le acque vibrazionali supercoerenti è un concetto di Uomo fatto di corpo – mente – emozioni, parti che agiscono in sinergia costante in ogni azione e comportamento del quotidiano. Ogni manifestazione di disagio, di disequilibro, va affrontata sempre nell’ottica di questo insieme. La pancetta, quindi, altro non è che una manifestazione di disequilibrio del tuo essere corpo  – mente – emozioni. La loro azione si rivolge all’INTERO che l’essere umano esprime.

Spruzzando l’acqua Lipo Burner, per esempio, che per definizione porta un’informazione che favorisce l’attività lipolitica, ne consegue un aumento della reattività del tessuto adiposo. I principi attivi disciolti nell’acqua supercoerente attivano il metabolismo basale e il nutrimento della fibra muscolare sottostante, che immediatamente risponde tonificandosi.

L’effetto è visibile ad occhio nudo, talvolta in poche applicazioni, specie se, contemporaneamente si modifica anche lo stile di vita curando l’alimentazione, il movimento, le relazioni, le passioni…

Ecco una testimonianza concreta di quanto fin qui descritto. Lipo Burner è stato applicato sul braccio di una cliente che sta seguendo in studio un programma di snellimento :

PRIMA
PRIMA
DOPO
DOPO

Dalle immagini è possibile notare la veloce reazione del muscolo che, aumentando l’inserzione, riduce l’effetto ‘buccia d’arancia’ dello spessorino adiposo. L’incarnato risulta compatto, di colore omogeneo.

La cosa interessante è che, agendo per informazioni, è possibile riprendere lo scopo originario del grasso, che altro non è che una riserva di energia pronta all’uso per eventuali (e poco probabili ai giorni nostri…) momenti di scarsità. L’acqua vibrazionale (Lipo Burner in questo caso) trasforma l’adipe in energia da spendere immediatamente in termini di tonicità muscolare ma, anche, di vitalità, forza fisica, tono emozionale.

Le acque vibrazionali sono portatrici di segnali elettromagnetici e agiscono contemporaneamente sul fisico, sulla mente e sulle emozioni.

Si ringrazia per la preziosa condivisione di immagine e testimonianza il centro New Fashion Beauty Center di Elena Pisani, Via Trento Trieste, 65 – Riccione.

ACQUA SUPERCOERENTE

ACQUA SUPERCOERENTE

L’acqua che Estetica Vibrazionale utilizza per realizzare tutti i suoi prodotti.

 

Sulla base dei meccanismi dell’elettrodinamica quantistica,  il laboratorio di ricerca di EV è in grado di generare delle strutture d’acqua coerenti. E ciò grazie ad una tecnologia proprietaria, che consente l’’inserimento’ di ‘segnali elettromagnetici’ all’interno della struttura stessa. Questi segnali determineranno la corretta sequenza genica nella struttura preposta a riceverli.

Questo tipo d’intervento ci consente di definire l’acqua trattata ‘super coerente’, o anche ‘informata’. La miscelazione dell’acqua super coerente con principi attivi aventi loro stessi  un ‘campo magnetico proprio’, consente di aggiungere alla chimica biologica il principio di coerenza.

E’ questo che permette di ottenere l’imput energetico che favorisce tutti gli scambi elettrici cellulari. Consente, anche, di evitare i dannosissimi processi ossidativi non completi, responsabili del depauperamento dei nostri livelli energetici e dell’invecchiamento cellulare.

MISURARE L’ENERGIA DEI CORPI

Per 20 anni della sua vita l’ing. Andrè Simoneton studiò i livelli energetici dei corpi, fino a riuscire a misurarli. Attraverso strumenti come un contatore geiger, una camera ionizzante di Wilson e il Biometro di Bovis, egli riuscì a ‘misurare’ i flussi energetici presenti nel corpo umano nelle fasi di salute e di malattia. Collocò al livello di circa 9.000 Angstrom il nostro migliore stato di salute.

Grazie a questi studi, oggi non è complicato quantificare i livelli energetici dei corpi.

acquamondo

Le acque di Estetica Vibrazionale lavorano costantemente dentro un range di armstrong che va da 11.000 a 18.000, a seconda del prodotto e della finalità che persegue. E’ per questo che il raggiungimento di una corretta coerenza è garantito.

Con lo stesso procedimento vengono informati gli oli.

Tutti i prodotti EV agiscono, quindi, comunicando la propria energia all’energia del corpo su cui vengono utilizzati. Così facendo la innalzano e la potenziano affinché questo corpo ripristini il suo potenziale energetico originario e metta in atto tutti i processi di scambio cellulare efficacemente.

Se l’argomento ti interessa, leggi  questo estratto di articolo dal n.37 della rivista scientifica ‘Scienza e Conoscenza’

TAPPA ACQUE VIBRAZIONALI A CIVIDALE DEL FRIULI

Prosegue il tour divulgativo delle Acque Vibrazionali di EV.

Eccoci pronti a fare tappa a Cividale del Friuli il  prossimo

23 novembre dalle 17,00 alle 19,00

presso il  centro LINE HARMONY

in Corso Mazzini, 41

Questa volta presenteremo anche l’esclusiva crema ‘Age Line Harmony’!

foto con logo

Barbara e Valentina ti aspettano con un regalo riservato ai soli partecipanti:

un BUONO SCONTO DEL 50% UTILIZZABILE UNA VOLTA DAL 24/11/17 AL 28/02/18 SU UN TRATTAMENTO A SCELTA TRA I DIVERSI DISPONIBILI NEL CENTRO

Ti ricordo che l’ingresso è SOLO su prenotazione, quindi, assicurati subito il posto telefonando allo 0432 734384.

Come al solito, ci troviamo li!

SERATA ACQUE VIBRAZIONALI A RICCIONE

Le serate di Estetica Vibrazionale…

…Aggiornamento sul calendario delle tappe del tour di Estetica Vibrazionale:

il prossimo 15 novembre saremo in quel di Riccione, da Elena Pisani, titolare del  negozio New Fashion Beauty Center; anche lei nostra amica e cliente da tempo.

Ritorno gradito, quindi, per parlare di acque, di frequenze, di informazioni, di corpo, di bellezza…

Ti aspettiamo

MERCOLEDI’ 15 NOVEMBRE

presso lo

ZOE Caffè di Viale Lazio, 4 – Riccione

alle ore 19,30

Ma non è tutto: se vuoi conoscere ‘qual è il tuo codice di bellezza’, durante tutta la giornata di GIOVEDI’ 23 NOVEMBRE, Elena e il suo staff sono a tua disposizione in negozio, in Via Trento – Trieste 65, Riccione, per offrirti un check up gratuito che puoi prenotare sin d’ora allo 0541 605 973.

Non farti scappare l’occasione: RITIRA IL COUPON OMAGGIO DURANTE LA SERATA DI PRESENTAZIONE!

Per info e iscrizione alla serata, puoi chiamare il 349 644 3863.

Ci si vede là.