Cos’è la MEMORIA DELL’ACQUA?

Nel 1988, il famoso e discusso immunologo francesce Jacques Benveniste pubblicò sulla prestigiosa rivista scientifica ‘Nature’ le prove scientifiche della capacità dell’acqua di mantenere memoria/traccia, più propriamente detta INFORMAZIONE di sostanze in essa disciolte o diluite.

Cosa si intende per ‘memoria dell’acqua’?

La definizione ‘memoria dell’acqua’ si riferisce alla capacità che questo elemento ha di conservare l’impronta delle sostante con cui è venuta in contatto. Grazie ai risultati delle ricerche di Benveniste, quindi, si sarebbero spiegati scientificamente i principi su cui è basata l’omeopatia; è altrettanto vero che tali scoperte avrebbero scardinato conoscenze consolidate di fisica, chimica e medicina, portando un nuovo e rivoluzionario puntro di osservazione della materia…e non solo. I cambiamenti sono sempre difficile e ci vuole tempo, la storia insegna ed, infatti, il mondo accademico, ovvero la comunità scientifica bocciò all’epoca questi dati e tutti quelliche seguirono per mano di tanti altri scienziati che proseguirono questi studi.

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Come funziona?

L’acqua agisce in due modi:

  1. da RECETTORE: è in grado di ricevere le frequenze d’onda e di memorizzarle;
  2. da TRASMETTITORE: trasmette le frequenze delle onde memorizzate (informazione).

Fu Luc Montagnier, premio Nobel per la medicina, a scoprire che l’acqua era in grado di interagire con le sostanze in essa disciolte, di stabilizzarle e di formare a sua volta strutture (definite per la loro dimensione ‘nanostrutture’).  In seguito Emilio Del Giudice mostrò come l’acqua fosse in grado di organizzarsi in ‘domini di coerenza‘.  Capì anche che l’acqua, il miglior solvente universale, è in grado di memorizzare le informazioni ricevute dai solidi con cui entra in contatto; non solo, è in grado di aggregarle in gruppi di molecole definite ‘biocluster’, veri e propri domini di acqua coerenti, dotati di un proprio Campo Elettromagnetico, attraverso il quale avviene un continuo scambio di informazioni.

Ecco spiegata l’omeopatia e tutti i rimedi che prevedono la diluizione e la dinamizzazione di sostanze che intervengono ed interagiscono con lo stato di benessere del corpo grazie all’informazione che portano e non attraverso la loro componente materica.

Argomento sempre molto interessante. Noi lo ‘pratichiamo’ tutti i giorni.

Se ti va di approfondire, ti segnalo la sitografia:

Che cos’è la memoria dell’acqua

La memoria – informazione dell’acqua

Barbara Moschetti